Dalla gestione automatizzata dei flussi al riutilizzo dei pallet.
Riso Scotti investe in progetti che puntano a rendere la supply chain più efficiente e sostenibile.
Nella logistica, la sostenibilità non passa dalle promesse ma dai numeri.
In un contesto in cui il rischio di greenwashing è sempre più sotto osservazione, le aziende sono chiamate a dimostrare con dati e scelte operative la solidità dei propri impegni.
Riso Scotti si muove in questa direzione con un doppio intervento sulla propria supply chain, che combina automazione dei processi e modelli di economia circolare.
Nel quartier generale di Pavia è in fase di realizzazione un nuovo hub logistico automatizzato, sviluppato con System Logistics, progettato per gestire volumi crescenti e flussi sempre più complessi.
Il sistema integra un magazzino intensivo e una flotta di veicoli a guida automatica, con l’obiettivo di rendere le operazioni più fluide e governabili.
L’automazione, in questo caso, ha anche una ricaduta diretta sulla sostenibilità: meno movimentazioni fra magazzini, migliore utilizzo degli spazi e maggiore stabilità dei processi si traducono in un uso più efficiente delle risorse e nella riduzione degli sprechi.
Parallelamente, l’azienda ha consolidato, in collaborazione con CHEP, l’utilizzo di un sistema di pallet pooling, basato sul noleggio e sul riutilizzo continuo dei bancali. Un modello che sostituisce la logica dell’interscambio e riduce la necessità di produrre nuovi pallet, con un impatto diretto su consumo di materie prime e rifiuti. In base agli ultimi risultati disponibili, il sistema ha consentito di risparmiare su base anno 617 mila chilogrammi di CO₂, 258 mila decimetri cubi di legno e 26 mila chilogrammi di rifiuti.
Due interventi diversi, ma con una logica comune: portare la sostenibilità dentro i processi, rendendola parte dell’infrastruttura operativa e non solo della comunicazione.
È proprio su questo punto che si gioca oggi la credibilità delle imprese. In uno scenario normativo sempre più stringente e attento alle dichiarazioni ambientali, l’elemento distintivo diventa la capacità di collegare gli obiettivi ESG a risultati verificabili. Nel caso di Riso Scotti, la direzione è chiara: integrare efficienza, continuità operativa e riduzione dell’impatto in un unico modello di supply chain.
Un approccio che trasforma la sostenibilità da messaggio a metrica.
A cura di: Luca Priori, Logistic Manager Riso Scotti SPA


