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La nuova geografia della Supply Chain Sostenibile: spunti e visioni dallo Speciale di Logistica Management

Ott 28, 2026

Il numero di ottobre 2026 di Logistica Management ospita uno Speciale interamente dedicato alla Supply Chain Sostenibile, curato da SOS Logistica – Associazione per la logistica sostenibile ETS in collaborazione con i propri soci e autorevoli esperti del settore. In un contesto caratterizzato da instabilità geopolitica, fluttuazioni dei prezzi energetici e crescente pressione regolatoria ESG, la logistica non può più considerare la sostenibilità come un capitolo separato o un mero costo. I contributi dello Speciale dimostrano come efficienza operativa, misurazione dei dati, collaborazione lungo la filiera e digitalizzazione rappresentino le sole leve per costruire catene di fornitura davvero resilienti.

Di seguito vengono sintetizzati i contributi dello Speciale.

1. Geopolitica delle rotte e “geopolitica funzionale” dei porti

Alessandro Panaro | Capo Servizio Trasporti e Logistica, SRM; Membro del Comitato Scientifico SOS logistica

Nell’analisi di scenario che apre i lavori, Alessandro Panaro di SRM illustra la volatilità ormai strutturale del commercio marittimo globale, condizionato dalle crisi nei principali chokepoint (Suez, Hormuz, Panama) e dalle nuove normative europee come l’ETS.

L’idea più originale espressa da Panaro è il concetto di “geopolitica funzionale” del sistema portuale. La competitività di un porto non si misura più soltanto sulla sua posizione geografica assoluta, ma sulla capacità di gestire la complessità: l’efficienza delle connessioni ferroviarie e intermodali retroportuali, l’integrazione con i corridoi internazionali (come l’IMEC o la rotta Intramed) e la velocità di assorbimento dei picchi di traffico per ridurre i tempi di sosta delle merci (dwell time). La resilienza non cancella la centralità del mare, ma ne amplia la flessibilità a terra.

2. L’energia da costo subito a risorsa strategica con BESS e PPA

Alessandro Pallotta | Head of Energy Portfolio Management, FBC Group

Con l’elettrificazione di magazzini e vettori, la logistica si trova esposta a una forte volatilità dei prezzi elettrici (con oscillazioni settimanali superiori al 36%), pur in assenza di una strategia energetica strutturata per oltre due terzi delle grandi imprese italiane del settore.

Il concetto più innovativo proposto da Alessandro Pallotta consiste nel trasformare l’energia da variabile incontrollabile a certezza di bilancio combinando i PPA (Power Purchase Agreement) con i BESS (Battery Energy Storage System). L’adozione di sistemi di stoccaggio a batteria industriale non serve solo ad abbattere i picchi di assorbimento (demand charge) causati dalla ricarica simultanea dei veicoli, ma permette di effettuare un vero e proprio arbitraggio sul mercato elettrico: ricaricare nei momenti di sovraproduzione solare a basso costo e scaricare la batteria durante i picchi serali di prezzo (sfruttando uno spread intraday che supera i 171 €/MWh), garantendo un tempo di rientro dall’investimento stimato in 3-4 anni.

3. L’elettrificazione dei veicoli pesanti come sfida di filiera

Pietro Evangelista | Dirigente di Ricerca del CNR-ISMed e Responsabile del Laboratorio sulla Logistica Sostenibile; Membro del Comitato Scientifico SOS logistica

Presentando i risultati preliminari di una ricerca comparativa condotta da CNR-ISMed tra Italia, Svezia e Turchia, Pietro Evangelista esamina opportunità e ostacoli del trasporto merci stradale a zero emissioni.

L’elemento più innovativo dell’analisi di Evangelista è che l’elettrificazione dei camion pesanti non è una sfida puramente tecnologica o legata al prezzo del veicolo, bensì un processo di trasformazione relazionale dell’intera filiera. Considerata la carenza di infrastrutture di ricarica ad altissima potenza e i vincoli operativi dei mezzi, la transizione richiede una stretta collaborazione tra committenti e trasportatori per la co-progettazione delle rotte, la pianificazione delle soste nei depositi e una condivisione trasparente dei costi e dei benefici del servizio elettrico.

4. Sostenibilità come riduzione oggettiva del rischio assicurativo

Matteo Giulio Albertini | Marine Technical Development & Underwriter, Thames Marine & Logistics UW

Inquadrando la transizione ecologica dal punto di vista dell’assunzione dei rischi, Matteo Giulio Albertini dimostra la convenienza economica diretta delle pratiche sostenibili per il settore assicurativo.

Il concetto più interessante risiede nell’equazione attuariale secondo cui “un rischio minore genera un costo minore”, posizionando l’azienda logistica sostenibile come un cliente virtuoso che merita premi di polizza ridotti**. Pratiche come l’intermodalità, la manutenzione predittiva, l’uso di attrezzature ergonomiche e la riduzione dello stress dei conducenti abbattono direttamente l’incidenza di sinistri, infortuni e guasti. Attraverso metodologie analitiche, l’assicuratore può tradurre queste scelte virtuose in uno sconto concreto sulle coperture, trasformando la sostenibilità in un risparmio economico immediato.

5. Il superamento delle barriere culturali attraverso dati certificati

Mattia Nanetti | Co-Founder, Piano 23

Sintetizzando le testimonianze di 14 professionisti raccolte nel Podcast “Logistica Sostenibile: idee e visioni dal 23° Piano”, Mattia Nanetti analizza i fattori d’impatto e le resistenze alla transizione.

L’intuizione di Nanetti è che i veri ostacoli alla sostenibilità sono di natura culturale e organizzativa, a partire dal persistere del “prezzo più basso” come unico criterio d’appalto. Le aziende che ottengono risultati reali superano l’approccio ideologico o di facciata e trattano la sostenibilità come una materia tecnica ed economica: si basano su dati certi e certificati da terze parti indipendenti, collaborano con i concorrenti invece di competere sul nulla e mettono la valorizzazione delle persone al centro della cultura aziendale.

6. La sostenibilità reale si costruisce sull’efficienza dei processi

Luca Priori | Direttore Logistica di Riso Scotti SpA e Consigliere SOS Logistica

Condividendo l’esperienza industriale di Riso Scotti SpA, Luca Priori spiega come la sostenibilità debba integrarsi nei processi quotidiani e nelle decisioni operative dell’azienda.

Il concetto sostenuto da Priori è che la sostenibilità non deve essere considerata un capitolo a sé stante o un costo aggiuntivo, ma rappresenta la conseguenza diretta dell’efficienza operativa e dell’eliminazione degli sprechi. L’adozione del nuovo hub logistico automatizzato a Pavia (sviluppato con System Logistics) e il sistema di *pallet pooling* in collaborazione con CHEP dimostrano come l’ottimizzazione dei flussi e il riutilizzo dei bancali generino benefici ambientali misurabili — tra cui il risparmio annuo di oltre 617 tonnellate di CO2 e 258.000 dm³ di legno — elevando al contempo la stabilità e la stima dei processi aziendali.

7. Algoritmi bio-ispirati per la digitalizzazione della logistica B2B

Luca Bolognini (Director AI & Data Science Division, aizoOn), Marco Sigala (Data Scientist, aizoOn) e Leonardo Lispi (Continuous Improvement Manager, CVR)

L’ultimo contributo dello Speciale documenta il percorso di digitalizzazione della logistica in uscita intrapreso da CVR (produttore di materiali per l’edilizia) insieme ad aizoOn e con il supporto di MADE Competence Center 4.0.

L’idea di fondo del progetto è la formalizzazione e l’oggettivazione della pianificazione delle consegne B2B tramite algoritmi di ottimizzazione ispirati a modelli naturali (come il comportamento delle formiche). Il sistema ha permesso di superare la storica dipendenza dal know-how manuale e implicito dei singoli planner, automatizzando l’individuazione delle combinazioni ottimali di carico e percorso nel rispetto di molteplici vincoli (capacità, orari, accessibilità). Questo approccio riduce tempi e costi di consegna, ottimizza i chilometri percorsi a beneficio dell’ambiente e consente agli esperti aziendali di concentrarsi sulla gestione delle eccezioni e sul miglioramento continuo.

Conclusioni: Un unico modello operativo per la logistica del futuro

Dallo Speciale di Logistica Management firmato da SOS Logistica emerge una visione chiara: la sostenibilità nella supply chain ha superato la fase delle dichiarazioni d’intenti per diventare un modello operativo concreto e integrato. Governabilità dei costi energetici, contratti di filiera per il trasporto elettrico, mitigazione del rischio assicurativo, cultura del dato certificato, automazione dei processi e algoritmi di ottimizzazione convergono verso un medesimo obiettivo: trasformare la complessità e l’instabilità globale in una leva di efficienza e competitività duratura.

E’ possibile scaricarlo gratuitamente, in formato elettronico QUI

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